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Articolo su National Geographic

Riportiamo il link di un interessante articolo comparso pochi giorni fa su National Geographic Italia, che sottolinea la necessità di aggiornare la lista europea delle specie aliene invasive, vegetali e animali,  che minacciano la biodiversità.

http://www.nationalgeographic.it/natura/2017/10/03/news/studio_ampliare_liste_specie_invasive_europa-3689034/

Involi tardivi e altre predazioni

Dopo i dati critici sul successo riproduttivo della stagione 2017, abbiamo purtropoo registrato alcuni episodi di predazione su giovani pronti all’involo, come quello ritratto nella foto trovato recentemente  a quota 500 metri poco sotto Punta Cannone. La presenza di giovani, anche alla fine del mese di luglio, conferma i dati raccolti in questi anni che indicano che le deposizioni delle uova nella popolazione di Tavolara avvengono in un periodo di tempo piuttosto ampio, che comprende i mesi di marzo e aprile, e non sono concentrate nel tempo come nella “cugina” berta maggiore.

berta minore predata

Liberato giovane esemplare di berta minore

E’ stato liberato alcune notti fa un giovane di berta minore trovato in un giardino della zona San Nicola di Olbia. L’animale, in perfette condizioni, è stato probabilmente attirato verso l’entroterra dalle luci della città, come capita ai giovani che si involano per la prima volta. Il loro orientamento dipende infatti, anche dalle condizioni luminose della volta celeste e può essere messo in difficoltà dalle luci artificiali. Le persone che hanno ritrovato questo esemplare si sono messe in contatto con il personale dell’area marina protetta, dopo aver riconosciuto la specie in un servizio televisivo di un’emittente locale, andato in onda all’indomani dell’incontro informativo con la cittadinanza. Questo episodio dimostra l’importanza delle azioni comunicative e di informazione per promuovere comportamenti di collaborazione e di rispetto intorno ai temi ambientali.

berta liberata

Incontro con la popolazione

Il Comune di Olbia nell’ambito del progetto Life Puffinus Tavolara, in collaborazione con l’Area Marina Protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo e la Società Nemo S.rl., comunica che in data 26  Luglio alle ore 18,00 presso l’Area Marina Protetta, in Via Porto Romano n.11,  si terrà un incontro con la cittadinanza.

L’incontro vuole informare e sensibilizzare la comunità locale sui temi affrontati dal progetto, che nasce per contrastare gli effetti negativi sulla nostra biodiversità provocati da alcune specie “aliene”, in particolare i ratti e le piante invasive presenti sulle isole. Durante l’incontro sarà illustrata l’azione principale del progetto, che sarà realizzata nel prossimo autunno, l’eradicazione del ratto nero dall’isola di Tavolara. Questa specie aliena ed invasiva mette a rischio la sopravvivenza della berta minore, un uccello marino che si riproduce sull’isola di Tavolara con una popolazione d’interesse mondiale. La corretta informazione costituisce un presupposto per il raggiungimento degli obiettivi del progetto, che intende favorire la consapevolezza in merito alle tematiche affrontate promuovendo, attraverso comportamenti corretti, la riduzione delle  immissioni in natura di specie aliene e il mantenimento degli obiettivi raggiunti.

L’incontro sarà introdotto dal Comune, capofila del progetto, con l’Ing. Valentina Secchi.  Seguirà l’intervento di Giovanna Spano, naturalista dell’AMP, beneficiario associato del progetto, che farà un inquadramento generale delle azioni Life e di Paolo Sposimo, naturalista della Società Nemo, beneficiario associato, che fornirà i dettagli tecnici. Chiuderà il professore Giuseppe Brundu, del Centro Interdipartimentale per la Conservazione e Valorizzazione della Biodiversità Vegetale dell’Università degli Studi di Sassari, che sta seguendo le azioni relative alle specie aliene vegetali e il monitoraggio della vegetazione.

Al termine si aprirà la discussione, che sarà seguita da un coffee-break.

Rimarcando l’importanza della condivisione e del coinvolgimento della comunità, si invita caldamente a partecipare.

Un giardino veramente mediterraneo

 

Proseguono le attività di sensibilizzazione per contrastare la diffusione delle specie aliene vegetali. E’ disponibile, presso l’Ufficio Ambiente del Comune di Olbia e nella sede dell’Area Marina Protetta, l’opuscolo Giardini mediterranei senza specie invasive, una piccola pubblicazione ricca di informazioni per organizzare un giardino con le specie tipiche dei nostri ambienti. Seguire i suggerimenti contenuti nell’opuscolo, consente di contrastare la diffusione di specie invasive ed organizzare spazi verdi adeguati alle nostre caratteristiche climatiche, che necessitano quindi di minori manutenzioni e ci regalano maggiori soddisfazioni.

 

giardini_mediterranei

Nuove attività sul Carpobrotus a Tavolara

Nelle scorse settimane si sono svolte le attività di controllo ed eradicazione delle nuove piante di Carpobrotus cresciute dopo l’intervento di eradicazione dell’anno passato. Questa azione è fondamentale per evitare che la pianta si diffonda nuovamente a partire dai semi ancora disponibili nel terreno. I lavori condotti a Tavolara sullo spalmatore di terra sono stati coordinati dall’agronomo incaricato di seguire questa parte del progetto e hanno visto la partecipazione, oltre che degli operai della ditta incaricata, anche di personale dell’Area Marina Protetta in compagnia di alcune ragazze dei licei cittadini coinvolte in un percorso di alternanza di scuola – lavoro. Eliminare tutte le nuove piantine è un’ attività molto importante per la riuscita dell’intervento di eradicazione.

carpobrotus_ricacci_tavolara

carpobrotus_tavolara

Stagione negativa per la Berta minore

La verifica del successo riproduttivo della Berta minore nell’arcipelago di Tavolara, effettuata fra il 26 e il 28 giugno, ha evidenziato una situazione di forte sofferenza della popolazione in tutta l’area, rimarcata anzitutto da un successo riproduttivo estremamente basso, con un valore massimo di 0,13 giovani/coppia nella parte alta di Tavolara (al di sopra dei 350 m circa slm, con un campione di 16 nidi occupati) e di appena 0,03 giovani/coppia nel complesso delle tre grotte controllate, su un campione di 29 nidi occupati. A Molara, su un campione di 30 nidi occupati il successo riproduttivo è stato nullo.

Le cause di questa sfavorevole situazione sono certamente da ricondurre all’intensa predazione esercitata dal ratto nero su uova e pulcini della specie e, in misura minore, all’abbandono della cova/allevamento (forse per morte accidentale di uno dei partners) da parte degli adulti. A conferma di ciò si consideri che nell’unica grotta costiera caratterizzata da assenza di ratti il successo riproduttivo è stato valutato fra 0,8 e 0,9 giovani/coppia, quindi prossimo al 100%. Altro elemento di forte preoccupazione è dato da un tasso di abbandono dei nidi valutabile in circa il 14% in tre anni (a fronte di una fortissima fedeltà al nido della specie) probabilmente dovuto al fatto che la mortalità degli adulti non è compensata dal reclutamento di giovani, il che suggerisce un marcato e preoccupante declino della principale popolazione della specie a livello globale.

Pullo predato

 

 

Presentazione progetti LIFE Natura

Nell’ambito della settima edizione del concorso fotografico subacqueo In&Out sono stati presentati due progetti LIFE che vedono coinvolta l’Area Marina Protetta. La manifestazione è stata un’occasione per sensibilizzare il pubblico presente ai tempi della conservazione dell’ambiente della tutela della biodiversità e alla potenzialità degli strumenti LIFE Natura per le azioni di conservazione.

 

Nuova predazione da parte del ratto nero

Le videocamere posizionate nella Grotta dei contrabbandieri nell’ambito del Progetto Life Puffinus, hanno purtroppo registrato un altro episodio di predazione, da parte del ratto nero, nonostante nella grotta sia in corso il contenimento.

L’ AMP di Tavolara è attualmente impegnata come partner associato nel progetto ReLife (Re establishment of Patella ferruginea in Liguria), co-finanziato dal programma Life dell’Unione Europea.

Questo progetto mira a reintrodurre la Patella ferruginea, un gasteropode appartenente alla famiglia Patellidae considerato uno degli invertebrati marini più rischio di estinzione in tutto il Mediterraneo, in tre aree marine protette liguri (Portofino, Bergeggi e Cinqueterre), dove le cause dell’estinzione sono state eliminate ed è assicurato un adeguato livello di protezione. La reintroduzione di P. ferruginea si articola in tappe successive, partendo dal trasferimento a Portofino di un certo numero di esemplari provenienti dall’AMP di Tavolara, dove è ancora presente una ricca popolazione di circa 3100 individui in buona salute.

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http://www.lifepuffinustavolara.it/?p=1285