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Stagione negativa per la Berta minore

La verifica del successo riproduttivo della Berta minore nell’arcipelago di Tavolara, effettuata fra il 26 e il 28 giugno, ha evidenziato una situazione di forte sofferenza della popolazione in tutta l’area, rimarcata anzitutto da un successo riproduttivo estremamente basso, con un valore massimo di 0,13 giovani/coppia nella parte alta di Tavolara (al di sopra dei 350 m circa slm, con un campione di 16 nidi occupati) e di appena 0,03 giovani/coppia nel complesso delle tre grotte controllate, su un campione di 29 nidi occupati. A Molara, su un campione di 30 nidi occupati il successo riproduttivo è stato nullo.

Le cause di questa sfavorevole situazione sono certamente da ricondurre all’intensa predazione esercitata dal ratto nero su uova e pulcini della specie e, in misura minore, all’abbandono della cova/allevamento (forse per morte accidentale di uno dei partners) da parte degli adulti. A conferma di ciò si consideri che nell’unica grotta costiera caratterizzata da assenza di ratti il successo riproduttivo è stato valutato fra 0,8 e 0,9 giovani/coppia, quindi prossimo al 100%. Altro elemento di forte preoccupazione è dato da un tasso di abbandono dei nidi valutabile in circa il 14% in tre anni (a fronte di una fortissima fedeltà al nido della specie) probabilmente dovuto al fatto che la mortalità degli adulti non è compensata dal reclutamento di giovani, il che suggerisce un marcato e preoccupante declino della principale popolazione della specie a livello globale.

Pullo predato

 

 

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