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AZIONE C3 - Contenimento numerico delle capre inselvatichite

L’azione aveva l’obiettivo di ridurre gli impatti della popolazione caprina presente, che appaiono piuttosto evidenti nell’ambito dunale e in quello montano, sia con riferimento alla brucatura sia al calpestio.



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Figura 1 - Capre al pascolo

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Figura 2 - Effetti del pascolamento sulla vegetazione

Ai fini autorizzativi, è stato necessario il rilascio di una deroga da parte delle autorità competenti, poiché la popolazione di Tavolara, unitamente a quella di Molara, è classificata “specie di fauna selvatica particolarmente protetta” in base all’art. 5, comma 3 della legge Regionale 29 luglio 1998, n. 23, recante “Norme per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della caccia in Sardegna”. I pareri favorevoli delle autorità competenti sono stati acquisiti in base ad un piano di contenimento dettagliato e inclusivo di prescrizioni sanitarie.

L’azione di contenimento è stata realizzata mediante catture in recinto, costruito - grazie alla collaborazione di Fo.Re.STAS - nell’area dello Spalmatore di Terra e con il trasferimento sulla terraferma degli esemplari catturati, previa verifica della ASL. Gli animali catturati sono stati poi ceduti ad allevatori in possesso dei requisiti di legge, mediante bando pubblico.



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Figura 3 - Capre nel recinto di cattura

 

Risultati e benefici


Nell’autunno del 2016 e nel 2017, sono stati catturati un totale di 26 animali, di cui 6 maschi adulti sono stati rimessi in libertà da sconosciuti. Le catture hanno riguardato sostanzialmente gli animali che frequentavano assiduamente l’area di Spalmatore di Terra.

L’area risulta a tutt’oggi non più frequentata da animali ed è possibile osservare la sensibile ripresa della vegetazione in quest’area. Le specie erbacee sono state particolarmente folte e rigogliose, mentre alcune specie arboree ed arbustive, quali Calycotome villosa e Olea europaea var. sylvestris, mostrano, per la prima volte dopo anni, lunghi germogli.



Metodologia impiegata


Al fine di poter operare un confronto pre e post contenimento, la consistenza di popolazione è stata quantificata fin dal 2014, anno in cui è stato messa a punto la modalità di realizzazione dei conteggi. I rilievi si sono rivelati di difficile realizzazione a causa della morfologia del territorio che caratterizza l’isola, in cui sono presenti ampi settori difficilmente esplorabili e altri del tutto inaccessibili. La consistenza minima della popolazione è stata ottenuta per mezzo di conteggi effettuati in contemporanea da punti fissi di vantaggio, dai quali fosse possibile l’ispezione di ampi settori del territorio insulare, cui è stata aggiunta l’osservazione da mare tramite periplo con imbarcazione, compiuto a bassa velocità per la copertura delle aree rocciose a picco sul mare e non visibili dall’interno dell’isola.

Nel 2014, nel 2015 e nel 2018 sono stati esplorati 5 settori di osservazione da terra, cui va aggiunto un settore non continuo osservato dal mare mediante periplo dell’isola. Considerando il massimo giornaliero come indice della consistenza demografica, la popolazione minima riscontrata precedentemente alle operazioni di cattura e traslocazione degli animali risulta pari a 180 soggetti nel 2014 e a 178 nel 2015, mentre l’ultimo anno di monitoraggio (2018) evidenzia un’apparente contrazione della popolazione (93 individui). Questo valore tuttavia è fortemente condizionato dalle condizioni meteo in cui si sono svolti i conteggi che hanno determinato la soppressione di due stazioni di osservazione, condizionando così il risultato finale. E’ inverosimile tuttavia che la cattura e l’allontanamento di 20 capre abbia avuto un effetto sulla demografia della popolazione; è invece interessante notare che, al contempo, la rimozione di individui dall’area di Spalmatore di Terra abbia comunque portato interessanti risultati per quanto attiene la ripresa della vegetazione.

Le esperienze condotte nell’ambito del progetto Life Puffinus Tavolara in relazione alla gestione della popolazione di capre inselvatichite, rappresentano la base di partenza per la redazione del piano di gestione della popolazione, che verrà completato entro la fine del progetto.

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