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LE ATTIVITA’ EDUCATIVE ED IL COINVOLGIMENTO DELLA POPOLAZIONE

Le azioni educative hanno coinvolto alunni delle scuole, cittadini e turisti, con la finalità di sensibilizzare ed educare sul tema della tutela della biodiversità, anche attraverso il contrasto alle specie aliene invasive, minaccia poco conosciuta dalle comunità.

Attraverso il racconto delle azioni previste nel LIFE Puffinus Tavolara, con attività ludiche per i bambini della scuola primaria ed il coinvolgimento in azioni dirette di eradicazione di Carpobrotus spp. per i ragazzi della scuola secondaria e gli adulti, si è cercato di promuovere maggiore consapevolezza sulla necessità di una tutela attiva degli ambienti naturali dalle specie aliene invasive. Una maggiore consapevolezza favorisce l’accettazione di interventi di eradicazione e/o contenimento numerico e il diffondersi di buone pratiche quotidiane nella gestione di animali domestici e di specie vegetali ornamentali.


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Figura 1 – Studenti coinvolti nelle attività di eradicazione del Carpobrotus

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Figura 2 – Attività educative rivolte agli studenti della scuola primaria

Hanno partecipato alle attività:



  • 246 alunni della scuola primaria per 10 classi;


  • 223 alunni della scuola secondaria per 11 classi;


  • 155 turisti.



Per poter valutare i risultati delle attività educative ed, in particolare, eventuali cambiamenti di atteggiamento delle comunità del territorio nei confronti della tutela della Berta Minore e della conservazione della natura in generale, della problematica delle specie aliene e della comprensione della necessità ed eventuale disponibilità ad adottare comportamenti diversi per ridurre il rischio di ingresso e diffusione delle stesse, sono state svolte delle interviste ai partecipanti e ad adeguati gruppi di controllo, mediante somministrazione di questionari.


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Figura 3 – Compilazione del questionario per valutare i risultati delle attività educative

In linea generale, dalle interviste risulta che gli allievi coinvolti nelle attività educative organizzate nell’ambito del progetto hanno sviluppato delle attitudini e propensioni in generale migliorative nei confronti della tematica ambientale rispetto alla fase iniziale e soprattutto nel confronto con i gruppi di controllo che non hanno partecipato alle attività educative.

Un ulteriore elemento positivo si riscontra nel fatto che sono stati registrati elevati livelli di gradimento nei confronti delle attività svolte ed anche elevati livelli di possibilità di ripetizione delle attività stesse in futuro.

Particolarmente efficaci si sono dimostrati i momenti educativi svolti a Tavolara con i turisti. I questionari somministrati ai partecipanti, prima e dopo lo svolgimento delle attività educative, hanno infatti mostrato un marcato miglioramento delle propensioni personali verso la tutela degli ambienti naturali e la protezione dell’ambiente.


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Figura 4 – Attività educative rivolte ai turisti, svolte sull’isola di Tavolara

In primo luogo, grazie alle attività educative, il 79% dei partecipanti ritiene che la sua conoscenza della tematica della biodiversità sia migliorata.

Ma gli aspetti maggiormente positivi riguardano il cambiamento di atteggiamenti e propensioni. Per esempio, prima dello svolgimento delle attività educative i partecipanti che dichiaravano che le loro scelte di acquisto delle piante ornamentali sarebbero comunque state guidate anche in futuro dai propri gusti personali a prescindere dal grado di pericolosità per il sistema ambientale territoriale erano il 43%. Dopo le attività educative, tale percentuale scende al 7%.

Un altro aspetto che cambia in modo radicale è la propensione da parte dei cittadini a contribuire agli interventi di protezione e valorizzazione ambientale. Infatti, prima dello svolgimento delle attività educative, solo il 34,7% dei partecipanti riteneva che cittadini e turisti debbano contribuire alla protezione dell’ambiente. Dopo lo svolgimento delle attività educative, tale percentuale sale al 66%.

Dopo le attività educative, il 95% dei partecipanti si ritiene d’accordo per l’implementazione di un sistema di informazione che agevoli il consumatore nella scelta delle piante/animali da acquistare in funzione del loro grado di rischiosità per l’ambiente circostante.

Inoltre il 91% dei partecipanti ritiene che tali attività di sensibilizzazione siano state utili ed è soddisfatto delle attività alle quali ha preso parte, e quasi la totalità dei partecipanti è d’accordo con l’affermazione “migliorare la conoscenza degli ambienti può migliorare anche la propensione delle persone alla loro tutela”.

Diversi sono stati inoltre gli incontri con la popolazione ed i seminari destinati a studenti e professionisti (ad esempio Ordine degli Agronomi e Ordine degli Architetti) organizzati nell’ambito del progetto per informare e sensibilizzare la comunità sui temi affrontati e promuovere, attraverso comportamenti corretti, la riduzione delle immissioni in natura di specie aliene ed il mantenimento degli obiettivi raggiunti.

 


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Figura 5 – Intervento del Dr. Giuseppe Brundu (CBV – UNISS) in occasione di un seminario sulle piante invasive e la gestione del verde

Il progetto è stato inoltre presentato dai partner in occasione di convegni ed eventi con interventi mirati e spazi espositivi, oltre che pubblicizzato a mezzo stampa e televisione.

Le attività informative ed educative sono state supportate dalla realizzazione di materiali didattico-divulgativi, quali cartelli, consultabili sull’isola di Tavolara e sulle spiagge a maggiore frequentazione (Pittulongu e le Saline) e pieghevoli informativi, disponibili presso le sedi del Comune di Olbia e dell’Area Marina.

In applicazione dei principi contenuti nel Codice di Buone pratiche del Consiglio d’Europa, è stata realizzata la brochure “Giardini mediterranei senza specie invasive”, una pubblicazione tascabile ricca di informazioni per organizzare un giardino con le specie tipiche dei nostri ambienti e contrastare la diffusione di specie ornamentali invasive, che è stata distribuita presso il punto informativo stagionale dell’Area marina Protetta, anche nell’ambito di specifiche giornate dedicate all’informazione e sensibilizzazione sul tema.

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