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GLI IMPATTI SOCIO-ECONOMICI E I BENEFICI DEL PROGETTO

 

A pochi mesi dal suo svolgimento, l’eradicazione dei ratti ha permesso l’involo di alcune migliaia di berte minori che altrimenti sarebbero state predate. Se sarà confermato il suo successo, porterà a un cambiamento sostanziale dello stato di conservazione della specie, scongiurandone l’estinzione.


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Figura 1 – Berta Minore in cova

L’intero ecosistema beneficerà dell’eradicazione: piccoli rettili, altre specie di uccelli e la vegetazione saranno al sicuro dai ratti e anche le persone che vivono a Tavolara, non dovranno effettuare continue disinfestazioni.

Anche l’estirpazione del Carpobrotus e l’allontanamento delle capre a Spalmatore di Terra continueranno a portare benefici alle specie vegetali, che ora hanno ripreso a crescere rigogliose. L’isola potrà presentarsi più naturale e integra anche ai suoi visitatori estivi.


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Figura 2 – Specie endemica: Silene succulenta subsp. corsica

Si eviteranno danni alle infrastrutture, alle abitazioni e alle attività commerciali, il cui valore, valutato in un’ottica temporale ultradecennale, può superare facilmente i 100.000 euro.

Miglioreranno, inoltre, le condizioni per le attività turistiche e commerciali. E’ infatti possibile presumere che, un elevato livello di infestazione da parte dei ratti, avrebbe portato delle ripercussioni negative sui flussi turistici che frequentano Tavolara. Il flusso annuo stimato di visitatori dell’isola è di circa 50.000 persone, alle quali corrisponde una spesa turistica diretta di oltre 1,2 milioni di euro annui. In una prospettiva ultradecennale, l’eradicazione del ratto consente pertanto di salvaguardare un valore rilevante ed importante per l’economia del territorio.

Saranno scongiurati anche possibili costi causati dall’alterazione degli equilibri naturali e dai danni arrecati agli habitat e alle altre specie animali e vegetali presenti.

L’applicazione delle misure di biosicurezza e il monitoraggio garantito dall’Area Marina, dovrebbero consentire di mantenere i risultati ottenuti.

Le attività educative hanno portato risultati positivi, con un miglioramento della consapevolezza e un'accresciuta disposizione a collaborare dei partecipanti. Anche la derattizzazione è stata accettata di buon grado dalla comunità, preventivamente e ampiamente informata.

L’attività di rete con esperti e manager di progetti analoghi, nazionali e internazionali, ha permesso sia di beneficiare delle esperienze più avanzate, sia di favorire la replicabilità delle tecniche operative. La diffusione dei risultati avverrà con la partecipazione a convegni, la stesura di documenti scientifici, comunicati e rapporti tecnici, anche in collaborazione con Island Conservation, una O.N.G. coinvolta in tantissimi interventi di conservazione nelle isole di tutto il mondo.

 


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Figura 3 - Networking tra progetti Life alle isole Scilly, rat-free dal 2016
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