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HABITAT

1210 – Vegetazione annua delle linee di deposito marine

Codice Habitat: 1210
Denominazione: Vegetazione annua delle linee di deposito marine
Breve descrizione: Viene individuato dalla presenza di una comunità paucispecifica, a struttura aperta, costituita da piante annuali effimere, propria della prima parte della spiaggia emersa, dove le mareggiate invernali rilasciano consistenti depositi di sostanza organica.
Peculiarità delle Specie presenti: Le specie indicative dell’habitat delle linee di deposito marine presenti a Tavolara sono Cakile maritima, Salsola kali, Polygonum maritimum. Definiscono una comunità alo-nitrofila annuale legata alla disponibilità di substrati organici sugli arenili, in particolare rappresentati dai resti di Posidonia oceanica depositati dalle correnti marine

Cakile maritima Scop. subsp. maritima
Salsola kali L. con deposito di Posidonia oceanica (L.) Delile
Polygonum maritimum L.
Criticità e minacce: La quantità, natura, permanenza dei substrati organici, unitamente alla qualità delle sabbie e al disturbo della duna, sono i principali fattori ecologici di questo habitat, che risente notevolmente della pulizia delle spiagge e della frequentazione turistica

Scheda monografica a cura di Stefania Pisanu e Rossella Filigheddu UNISS


Principali riferimenti bibliografici:

• Farris E., Pisanu S., Secchi Z., Bagella S., Urbani M., Filigheddu R., 2007. Gli habitat terrestri costieri e litorali della Sardegna settentrionale: verifica della loro attribuzione sintassonomica ai sensi della Direttiva 43/92/CEE “Habitat”. Fitosociologia, 44(1): 165-180.

• Farris E., Pisanu S., Ceccherelli G., Filigheddu R., 2013. Human trampling effects on Mediterranean coastal dune plants. Plant Biosystems, 147(4): 1043–1051.

• Filigheddu R., Farris E., Pisanu S., Navone A., 2011. Analisi geobotaniche nell’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo (Sardegna NE) a support della gestione della biodiversità. XIX Convegno del Gruppo per l’Ecologia di Base G. Gadio “Il ruolo delle aree protette per la tutela della biodiversità”. 21-23 maggio 2010, Olbia (O-T). Studi Trentini di Scienze Naturali 89: 133-136.