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SPECIE TARGET – Altre specie aliene

Oxalis pes-caprae L.


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Famiglia: Oxalidaceae
Nome Scientifico: Oxalis pes-caprae
Sinonimi: Oxalis cernua Thunb.
Nome comune: Acetosella gialla
Nome inglese: Soursob, African wood sorrel, Bermuda buttercup, Buttercup oxalis
Breve descrizione: Pianta erbacea perenne con scapi fiorali di 10-40 cm. Rizoma ingrossato di 1-2 cm di spessore, e numerosi bulbilli di 5-10 mm; foglie composte trifogliate cuoriformi di 1,5-2,5 cm, con picciuolo di 5-40 cm, eretto. Fiori 5-12 per scapo, in cime ombrelliformi; petali giallo-vivo, di 10-25 mm; capsula ellissoidale o ovoide di 8 mm. Semi generalmente non osservabili.
Biologia ed ecologia: Geofita rizomatosa, si propaga prevalentemente per via vegetativa (bulbilli) e solo raramente per semi. Fioritura 01-05. Presente dal livello del mare sino a 600 m.
Paese d’origine: Sudafrica.
Prima segnalazione: Gennari, 1889.
Status in Sardegna: Naturalizzata ed invasiva, occasionalmente coltivata come tappezzante.
Habitat in Sardegna: Incolti, orti, campi coltivati, oliveti ed agrumeti, bordi delle strade, giardini, ambienti urbani.
Attributi di invasività: Elevatissima produzione di bulbilli.
Categoria EPPO Invasive alien (dal 2006).
Impatti negativi: Le foglie contengono ossalati che possono risultare tossici per il bestiame. Casi di intossicazione e morte di capi bovini e ovini sono stati segnalati nel mediterraneo (e.g. Sardegna, Baleari). E’ un’infestante agricola di colture annuali, con riduzione delle rese, che richiede l’uso di specifici trattamenti. Solo in alcuni casi si può considerare abbia una effetto positivo come specie da inerbimento e per la riduzione dell’erosione del suolo, o come specie mellifera.
Azioni di controllo: Prevenire la dispersione dei bulbilli dalle aree invase. Questi sono trasportati con le operazioni agricole e nei processi di erosione del suolo. Verificare il pane di terra delle piante utilizzate per i nuovi impianti nel verde urbano ed in frutticoltura. Diserbo anche manuale nei vivai.
Note generali: In Sicilia era coltivata dal 1796 però solo nella seconda metà del secolo XIX è descritta come abbondante. Si propaga essenzialmente per via vegetativa (bulbilli): per lungo tempo non è stata osservata produzione di semi; dall'inizio del secolo XX viene invece anche indicata come fruttificante, benchè di rado, forse per un adattamento secondario che l'ha messa in grado di autofecondarsi. Si tratta delle specie di Oxalis maggiormente diffusa in Sardegna.
Scheda monografica a cura di Giuseppe Brundu & Ignazio Camarda CBV / UNISS

Principali riferimenti bibliografici:

• C. Stelletta, V. Di Marco Lo Presti, S.A. Mignacca, V. Aronica, E. Biasibetti, M.T. Capucchio, P. Zanghì, I. Vazzana, 2013. Intossicazione acuta da piante contenenti acido ossalico (Oxalis pes-caprae) in un gregge ovino: valutazioni cliniche ed anatomo-istopatologiche. ATTI XX Congresso Nazionale S.I.P.A.O.C., 26-29 settembre 2012, Siracusa, pag. 86.

• Camarda I., 1998. Considerazioni su alcune specie di antica e recente introduzione in Sardegna e la loro dinamica diffusione. Biocosme Mésogéen 15(1): 89-108.

• Gennari P., 1889. Florula di Palabanda. N. Giorn. Bot. Ital., n.s., 21: 28-34.

• Peirce JR (1998) Oxalis pes-caprae L. In: Panetta FD et al. (ed) Biology of Australian Weeds. R.G. & F.J. Richardson, Melbourne, Australia, pp141-156.

• Pignatti, s. 1982. Oxalis L. In Flora d’Italia Edagricole, vol. 2, pp. 1-3.

• Vilà M., I. Bartomeus, I. Gimeno, A. Traveset y E. Moragues. 2006. Demography of the invasive geophyte Oxalis pes-caprae across a Mediterranean island. Annals of Botany 97: 1055-1062.

Schede progetto DAISIE:

http://www.europe-aliens.org/pdf/Oxalis_pes-caprae.pdf

Liste EPPO:

https://www.eppo.int/INVASIVE_PLANTS/ias_lists.htm