logo_puffinus

SPECIE TARGET – Interventi di eradicazione

Topo domestico (Mus musculus)

costa-riserva-amrina-tavolara
Famiglia: Muridae
Nome Inglese: House mouse
Breve descrizione:

Mammifero appartenente all’ordine dei Roditori, il corpo ha una lunghezza di 6-11 cm, la coda è compresa tra i 6 e i 9,5 cm. Il peso degli adulti varia fra 12 e ca. 24 g.

Biologia ed ecologia:

In quello che è ritenuto il suo areale originario, l’Asia centrale fra la Russia sud occidentale e l’Iran, si trova in ambienti steppici e rocciosi, ma nel vastissimo areale dove è stato introdotto o è comunque giunto a seguito dell’uomo è principalmente specie antropofila, che vive cioè nelle aree abitate o comunque maggiormente influenzate dalle attività umane, come le zone agricole, benché si possa trovare spesso anche in ambienti naturali. Nelle isole, in particolare, occupa tutti gli habitat, e soprattutto in assenza di specie del gen. Rattus può raggiungere densità molto elevate. L’area vitale di un singolo individuo è variabilissima in funzione delle caratteristiche dell’habitat, e può variare da poche decine di metri quadrati sino a 8 ha. La specie ha un elevatissimo potenziale riproduttivo: raggiunge la maturità sessuale a 8-10 settimane dalla nascita, la gestazione dura circa 20 gg, si possono avere da 5 a 10 parti l’anno con 4-8 piccoli ciascuno.

Distribuzione e impatto sulla biodiversità:

A fronte di un probabile areale originario relativamente ridotto (aree steppiche dell’Asia centrale), il topo domestico è oggi uno dei Mammiferi maggiormente diffusi nel mondo, avendo raggiunto, a seguito dell’uomo, tutti i continenti e gran parte delle isole oceaniche. La sua espansione è iniziata alcune migliaia di anni fa, ed era nota la sua presenza nell’antico Egitto.

Sebbene l’impatto del topo domestico negli ambienti insulari sia generalmente inferiore a quello causato dalle diverse specie di ratti, soprattutto negli ultimi anni sono stati accertati effetti negativi su innumerevoli specie vegetali e animali, che possono essere di entità tale da incidere anche notevolmente sull’intero equilibrio ecosistemico, e interessare anche vertebrati di dimensioni inaspettatamente grandi, come i pulcini di albatros del peso di alcuni kg che vengono letteralmente mangiati vivi dai topi.

puffinus