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FAQ

Cos’è una specie autoctona?


È una specie naturalmente presente una determinata area geografica nella quale si è originata o è giunta senza l’intervento diretto (intenzionale o accidentale) dell’uomo.



Cos'è una specie alloctona?


È una specie che non appartiene alla fauna o alla flora originaria di una determinata area geografica ma che vi è giunta per l’intervento diretto (intenzionale o accidentale) dell’uomo.



Cos’è una specie alloctona invasiva?


È una specie alloctona la cui introduzione in natura e/o la cui espansione rappresenta una minaccia per la diversità biologica.



Dove vive e quali sono le caratteristiche ecologiche delle Berta minore?


La Berta minore (Puffinus yelkouan) è un uccello pelagico che vive sulle coste rocciose e sulle isole. Nel periodo non riproduttivo si disperde nel Mediterraneo e nel Mar Nero, spesso riunendosi in grandi stormi. Almeno sette colonie si sono estinte nei decenni passati, probabilmente a causa della predazione da parte del Ratto nero, che rappresenta la maggiore minaccia nelle isole dove la Berta Minore nidifica



Perché il Caprobrotus spp. è un pericolo per habitat protetti?


Le piante afferenti al genere Caprobrotus sono originarie del Sud Africa; in Italia sono presente su tutta la fascia costiera, introdotte sia a scopo ornamentale, sia per stabilizzare le dune sabbiose. Possono formare un fitto tappeto impenetrabile largo 20 cm e profondo 50 cm e competere in modo aggressivo con le specie native. Possono modificare le proprietà del suolo diminuendo il pH e alterando le sostanze nutritive ivi presenti.



Quali sono il luogo di origine, l’attuale distribuzione e le caratteristiche ecologiche del Ratto nero?


È una specie di origine asiatica; l'areale originario secondo alcuni autori è collocabile nell'Asia sud-orientale, secondo altri nella Penisola Indiana. In Italia è considerato come una paleointroduzione, i reperti archeologici più antichi che testimoniano la presenza di questa specie sono rappresentati dai ritrovamenti sardi di 5000 anni fa. Si adatta ad ambienti diversi, può vivere sia a stretto contatto con l'uomo, sia in habitat più naturali. Per il Ratto nero sono stati dimostrati effetti negativi sia sulla vegetazione, sia sulla fauna vertebrata ed invertebrata, in terraferma come sulle isole. Può predare uova e nidiacei non solo degli uccelli che nidificano a terra ma anche di quelli che si riproducono sugli alberi. La presenza del Ratto nero negli ambienti insulari può inoltre favorire il mantenimento di densità elevate di predatori autoctoni come i gabbiani.



Quali sono le possibili cause di introduzione di specie aliene?


In Italia la presenza di specie esotiche in natura può essere ricondotta essenzialmente a tre fattori principali: introduzioni accidentali, introduzioni operate con il fine di ottenere popolazioni naturalizzate, fuga di specie importate per il mantenimento in cattività. Relativamente a quest'ultimo caso, alcune specie sono state introdotte in Italia con lo scopo di creare allevamenti per produzione di carne o pellicce , altre importate a fini ornamentali o amatoriali e quindi rilasciate volontariamente in natura o sfuggite accidentalmente alla cattività. Altre specie vengo introdotte a fini venatori e in questo caso gli animali vengono immessi volontariamente in natura, talvolta con il rilascio di ingenti quantitativi di soggetti. Talora si tratta di taxa strettamente affini a specie autoctone, per cui si può determinare il rischio di inquinamento genetico delle popolazioni locali. Un'ulteriore categoria di specie alloctone, infine, è quella costituita da taxa introdotti in origine in aree esterne ai confini italiani ed in seguito giunte autonomamente all'interno del nostro Paese (introduzione secondaria).